Daniela Ciliberti @marok1 ?
attivo 2 settimane, 2 giorni fa-
Daniela C. ha inviato un aggiornamento: 9 mesi fa · Vedi
Volontari e animazione per i bimbi del Nido
Durante l’estate sono diversi i volontari stranieri – principalmente italiani e francesi – che, in contatto e d’accordo con Frà Pietro (il frate francescano che vive a Meknes e che collabora da anni con la Fondazione Zniber), si organizzano per trascorrere il proprio tempo facendo opere di carità al profitto dei nostri cari amici da 0 a 5 anni e di quelli con disabilità accolti al Nido di Meknes.
Quest’anno è toccato ad esempio a Simona e Raffaella, due giovani donne italiane, che sono rimaste due settimane e hanno supportato Frà Pietro, le nurse e le ludotecarie nelle diverse attività. Con amore e passione hanno giocato e riso con i bambini, li hanno aiutati negli atelier di pittura, disegno e arte plastica; hanno cantato e ballato, gioito e riso con loro durante la festa organizzata sul terrazzo dell’ospedale, proprio sopra il loro “reparto”, alla quale hanno partecipato tutti quanti e tutti si sono divertiti approfittando dell’animazione di simpatici clown.
I bambini si sono molto affezionati a loro e so che attenderanno con ansia il loro ritorno anche se ci vorrà del tempo… e a Simona e Raffaella va il nostro più sentito GRAZIE, davvero di cuore! -
Daniela C. e Marco Cipelletti ora sono amici 1 anno fa · Vedi
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Daniela C. ha inviato un aggiornamento: 1 anno, 4 mesi fa · Vedi
Festa di fine anno al centro di Meknes
I bambini dell’Annexe hanno festeggiato l’addio al 2010 e accolto il 2011 con una grande festa all’interno della sala polivalente del centro. Sin dal pomeriggio del 31 dicembre, divisi per gruppo, hanno contribuito all’organizzazione dell’evento: alcuni di loro hanno collaborato con le cuoche in cucina per preparare la cena, un altro si è preoccupato della sistemazione di tutti gli strumenti musicali, altri ancora si sono dedicati alla sistemazione dei banchetti, altri alle decorazioni tipiche da inserire nel grande salone…
Alle 21 tutto ha avuto inizio: prima la cena e poi le danze, gli abbracci, i sorrisi, gli sguardi felici che hanno accolto il 2011.
Un 2011 che sarà tutto all’insegna dello sport e della musica.
Il karate sarà il nuovo protagonista dell’anno, grazie a 2 club di karate della città che hanno permesso a 40 ragazzi dell’Annexe di essere iscritti presso le proprie associazioni e che permetterà loro di imparare uno sport diverso e soprattutto di integrarsi insieme ad altri coetanei.
E poi il conservatorio: una professoressa di musica in pensione da mercoledì scorso e per tutti i mercoledì pomeriggio dei prossimi mesi, dedicherà il suo tempo volontariamente ad insegnare il solfeggio e le basi di musica ai bambini. Inoltre 20 ragazzini del centro, dai 13 anni in su, hanno avuto la possibilità di essere iscritti al conservatorio musicale della città di Meknès, il più storico e più importante di tutto il Marocco.
Tante novità coinvolgono dunque costantemente i bambini del centro e noi non possiamo che essere felici per loro e augurargli un anno nuovo pieno di gioie e soddisfazioni. -
Daniela C. ha inviato un aggiornamento: 1 anno, 5 mesi fa · Vedi
La festa dell’Achoura, una festa che il Marocco dedica tutta ai bambini
Tra tradizione profetica e culture, il giorno dell’”Achoura” riveste differenti significati. Achoura, deriva da ”achara” che significa dieci in arabo, corrisponde al decimo giorno del mese di Muharram, primo mese dell’anno musulmano. Dall’islam sunnita all’islam sciita la festa dell’Achoura è vissuta in maniera differente. Attraverso il digiuno, la festa o la commemorazione, ognuno trascorre a modo proprio questo giorno.
Per comprendere il senso dell’Achoura bisogna risalire all’anno 622, quando il Profeta Mohammed e i suoi discepoli, avendo lasciato La Mecca, arrivarono all’oasi di Yathrib, l’attuale Medina. Una delle 3 tribù che erano installate nell’oasi era ebraica, ed il giorno dell’arrivo di Mohammed questa tribù celebrava lo Yom Kippour, giorno dell’espiazione o del Grande Perdono. In quel giorno gli israeliti osservarono un digiuno assoluto e non lavorarono perché fecero memoria e chiesero perdono a Dio di avere adorato il ”Vitello d’oro” durante l’esodo. In quel giorno inoltre, il popolo ebreo chiese perdono a Dio per tutti i peccati commessi durante l’anno trascorso. Mohammed consiglio’ dunque ai suoi Compagni di digiunare.
In Marocco l’Achoura è percepita da secoli come la festa dell’infanzia, della famiglia e delle tradizioni. Questa manifestazione riveste un significato spirituale e sociale innegabile. È anche un giorno di condivisione e di carità. Ricorda l’obbligo di fare l’elemosina, di liberarsi da un contributo materiale, lo Zakat, e di destinarlo per assistere i più poveri. Vestiti con abiti nuovi, i bambini ricevono dei regali, delle trombe, dei tamburi, dei petardi e diversi giocattoli.
L’indomani dell’Achoura, è lo ”Zem-Zem”, che prende il nome dal pozzo che si trova a La Mecca e la cui acqua è tradizionalmente purificatrice. I bambini dispongono di una totale libertà per schizzare vicini, amici e passanti. Ragazzi e ragazze di età non superiore ai 12 anni corrono nelle vie delle città alla ricerca di una preda o di un punto d’acqua per rifornirsi.
Tutto questo é vissuto ogni anno anche da tutti i bambini accolti nei centri con i quali collaboriamo: oggi tutti loro stanno festeggiando questa festa… lo spirito di carità che colpisce innumerevoli famiglie marocchine è molto elevato, in modo particolare in questo giorno si sentono in dovere di donare ai bambini meno fortunati. E’ per questo che i centri della Fondazione Rita Zniber già da giorni hanno ricevuto molti doni in dolci e giocattoli e tutti oggi faranno festa in compagnia dei gruppi tradizionali Aissawa, musicisti con trombe, nacchere di ferro tipicamente marocchine e tamburi. Con l’Achoura si conclude questo lungo periodo ricco di festività religiose.
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Daniela C. ha inviato un aggiornamento: 1 anno, 5 mesi fa · Vedi
La festività dell’Aid al Kebira raccontata da Fayçal
In occasione della Festa dell’Aid alcuni amici sono partiti a passare la festa con delle famiglie della città di Meknes dove si trova il nostro centro. Gli altri sono rimasti a festeggiare con gli educatori. La mattina della festa solo gli amici più grandi hanno assistito al momento dello sgozzamento… noi più piccoli no, magari il prossimo anno. Nel pomeriggio siamo usciti in gruppo per fare una passeggiata fuori dal centro e andare a fare gli auguri alle famiglie che vivono nella medina vicina… tutte ci invitavano a sederci per assaggiare i dolci tipici della festa, il thé, les crèpes. Che buone che erano! La sera poi gli educatori hanno organizzato una serata danzante, animata da un DJ… è stato bello e divertente come tutte le volte perché ci piace un sacco ballare e cantare. Ma non è finita qui perché poi la domenica, 2 giorni dopo la festa, ci siamo ritrovati tutti, anche quelli che erano partiti nelle famiglie di accoglienza, e abbiamo organizzato insieme una cena speciale per l’Aid e c’eravamo proprio tutti: noi bambini, tutti gli educatori e persino la direttrice.
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Daniela C. ha inviato un aggiornamento: 1 anno, 6 mesi fa · Vedi
Week end di porte aperte all’Annexe di Meknès
Lo scorso week end il Marocco ha festeggiato la commemorazione della Marcia Verde, che nel 1975 (il 6 novembre precisamente) ha visto circa 350 000 marocchini disarmati e 25 000 soldati, sotto la guida del governo marocchino, radunarsi presso la città di Tarfaya in attesa che il re Hassan II desse il segnale per attraversare il confine con il Sahara Occidentale, che rimaneva ancora sotto la dominazione spagnola, . al tempo territorio autonomo spagnolo conteso dal Marocco alla Spagna.
In questo giorno di festa per i marocchini monarchici anche al centro di Meknès sono avvenuti i festeggiamenti, con due giornate di porte aperte che hanno visto i bambini del centro integrarsi con gli altri coetanei del quartiere e della città. Sono stati proprio i minori abbandonati dell’Annexe ad aprire le porte e accogliere i loro amici nel centro. Tutti insieme, come fratelli, hanno passato due giornate di giochi, attività di animazione gestite da clown e volontari di associazioni locali. Tra canti, balli, sport (immancabilmente il calcio) e atelier di pittura, i nostri piccoli hanno vissuto un altro momento bello, gioioso e spensierato, in compagnia di nuovi amici. -
Daniela C. e Valentina C. ora sono amici 1 anno, 7 mesi fa · Vedi
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Daniela C. ha inviato un aggiornamento: 1 anno, 7 mesi fa · Vedi
La Fondazione Rita Zniber partecipa al Salone sull’infanzia e la kafala
I rappresentanti della Fondazione Rita Zniber hanno partecipato durante tutto lo scorso week end al primo Salone sull’infanzia e la Kafala in Marocco, organizzato al velodromo di Casablanca, dalla JCI-Jeune Chambre International Maroc e dall’associazione BéBéduMaroc.
Al Salone hanno partecipato Ministri e rappresentanti delle istituzioni e della società civile coinvolta direttamente nella protezione dei diritti dei bambini in Marocco. La Fondazione Rita Zniber ha avuto la possibilità di essere visibile al padiglione degli stand e di esporre le proprie perplessità in merito ai limiti della legge sulla kafala, che tanto preoccupa gli attori che lavorano direttamente nella protezione dell’infanzia. Lei e tutte le altre associazioni presenti hanno avanzato la proposta di creare un collettivo di associazioni coinvolte nella protezione dell’infanzia e soprattutto di quella più vulnerabile. Speriamo davvero che la situazione dei bambini abbandonati in Marocco migliori sempre di più e soprattutto che essi possano essere tutelati maggiormente da una probabile revisione della legge sulla kafala, che garantisca loro maggiore protezione dei diritti. -
Daniela C. e Valentina Zeghini ora sono amici 1 anno, 8 mesi fa · Vedi
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Daniela C. e Eduardo Napolitano ora sono amici 1 anno, 8 mesi fa · Vedi
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Daniela C. e Giuliano Bazzarin ora sono amici 1 anno, 8 mesi fa · Vedi
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Daniela C. e Nataliya Havrilian ora sono amici 1 anno, 8 mesi fa · Vedi