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	<description>Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini</description>
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		<title>Basta un euro per cambiare il mondo!</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante cose puoi comprare con un euro?
Un litro di latte, un biglietto dell’autobus, o un Sostegno a Distanza. Con Ai.Bi. basta un euro al mese per regalare una speranza. Impossibile? No,   Aibisocial .
Dona un piccolo contributo  per aiutare bambini abbandonati ospiti di un istituto o di una Casa famiglia. Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/Aibisocial.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-799" style="margin: 5px;" title="Aibisocial" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/Aibisocial.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Quante cose puoi comprare con un euro?</strong></h3>
<p><strong>Un litro di latte</strong>, un biglietto dell’autobus, o<strong> un</strong> <strong>Sostegno a Distanza</strong>. Con Ai.Bi. <strong>basta un euro al mese</strong> per regalare una speranza. Impossibile? No,   <strong>Aibisocial </strong>.</p>
<p><strong>Dona un piccolo contributo  per aiutare bambini abbandonat</strong>i ospiti di un istituto o di una Casa famiglia. <strong>Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti sul progetto che vorrai sostenere.</strong></p>
<h3>Vuoi sapere di più?  Compila il form online su <a title="Aibisocial Sostegno a distanza di squadra" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank">aibi.it</a></h3>
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		<title>Perù: laboratori di formazione</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Rolando, moderatore dell&#8217; Istituto Juan Pablo II in Peru’
Nell’ambito del progetto “Luz en el camino” finanziato dal Fondo Italo Peruano questo sabato parte una nuova attività del menzionato intervento. Questa nuova attività prevede la realizzazione di laboratori di formazione sui contenuti e tematiche del manuale “Tiempo de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Riceviamo e pubblichiamo con piacere la <a title="Moderatore Peru" href="http://www.aibisocial.it/members/rolando-coronado/">corrispondenza di Rolando,</a> moderatore dell&#8217; <a title="Gruppo di sostegno in Perù" href="http://www.aibisocial.it/groups/peru-istituto-juan-pablo-ii/">Istituto Juan Pablo II in Peru’</a></em></p>
<p><em><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/peru21.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-268" title="peru2" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/peru21.jpg" alt="" width="186" height="292" /></a>Nell’ambito del progetto “Luz en el camino” finanziato dal Fondo Italo Peruano questo sabato parte una nuova attività del menzionato intervento. Questa nuova attività prevede la realizzazione di laboratori di formazione sui contenuti e tematiche del manuale “Tiempo de crecer” volte ai membri della appena nata associazione di care leavers. Come si sa, questa associazione, dal nome “Asociación de residentes y egresados de los CAR Por el derecho a vivir en familia y comunidad”  (Associazione di chi vive nel CAR per il diritto di chi vive nella famiglia e nella comunità) è stata una delle principali inizative dell’intervento, la quale è diventata una realtà a gennaio di questo anno.Questa attività di formazione si è pensata con l’obiettivo che possano essere gli stessi membri dell’associazione a socializzare con i contenuti del manuale quando andranno negli istituti, pubblici e privati, a diffondere le sue tematiche a favore di tanti adolescenti istituzionalizzati prossimi ad uscire da una struttura di accoglienza. Si spera che queste formazioni abbiano una durata di 6 incontri.</em></p>
<p><em> </em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini del Juan Pablo II?</em></h3>
<h3><a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank"><em>Compila il modulo on line&gt;&gt;</em></a></h3>
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		<title>RDC: Incredibile, ma vero! Anche in piena Africa Centrale fa freddo!!</title>
		<link>http://www.aibisocial.it/rdc-incredibile-ma-vero-anche-in-piena-africa-centrale-fa-freddo/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Adidja Kasindi., moderatore dell&#8217; Ange Gabrielle
 
Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo, si trova appena 4 gradi sotto la linea dell’Equatore, ma, a partire dal 15 maggio fino al 15 settembre, c’è quella che la gente del posto chiama “la stagione secca”. Come dice il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Riceviamo e pubblichiamo con piacere la <a title="Moderatore Peru" href="http://www.aibisocial.it/members/rolando-coronado/">corrispondenza di Adidja Kasindi.,</a> moderatore dell&#8217; Ange Gabrielle</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/progetto_congo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1195" title="progetto_congo" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/progetto_congo.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo, si trova appena 4 gradi sotto la linea dell’Equatore, ma, a partire dal 15 maggio fino al 15 settembre, c’è quella che la gente del posto chiama “la stagione secca”. Come dice il nome stesso, si tratta di un periodo in cui non piove quasi più e tutta la vegetazione erbacea si secca. Generalmente noi Occidentali associamo la stagione secca al periodo più caldo dell’anno, ma qui ci troviamo nell’emisfero australe e quindi è come se si verificasse un “piccolo inverno”: le temperature la sera scendono fino a 10° e, per un popolo che è abituato a vivere ad una media di 25/30° per 8 mesi all’anno, si può ben capire che si tratta di un cambiamento abbastanza forte. In generale, i Congolesi apprezzano molto la stagione secca perchè le temperature si fanno più fresche durante il giorno e la notte si dorme meglio. Il problema sorge però per le persone meno abbienti, le quali spesso non hanno dei vestiti adatti a sopportare il freddo. </em></p>
<p><span id="more-1226"></span><em>Purtroppo questo è il caso di svariati bambini abbandonati che sono ospitati all’interno dei centri di accoglienza. Tuttavia, questa settimana mi sono recata al Centro Ange Gabrielle e ho saputo la bella notizia che un giovane studente di circa 16 anni, il quale frequenta una scuola situata vicino al centro e ne conosce quindi la realtà, ha donato una decina di maglioni nuovi per i bambini che vi risiedono. Purtroppo non sono sufficienti per soddisfare i bisogni di tutti i minori che sono ospitati presso l’istituto, ma il suo gesto è stato molto gradito e aiuterà i responsabili del centro a cambiare alcuni dei vecchi maglioni che ormai non sono più utilizzabili, con quelli che sono stati appena donati. Più che ai maglioni contro il freddo della stagione secca, bisogna dire grazie a questo giovane dal CUORE CALDO!</em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini del Ange Gabrielle?</em></h3>
<h3><a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank"><em>Compila il modulo on line&gt;&gt;</em></a></h3>
</blockquote>
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		<title>Brasile: Bahia – “Il Pubblico Ministero e gli Obiettivi del Millennio: Salute e Educazione di qualitá per tutti”</title>
		<link>http://www.aibisocial.it/brasile-bahia-%e2%80%93-%e2%80%9cil-pubblico-ministero-e-gli-obiettivi-del-millennio-salute-e-educazione-di-qualita-per-tutti%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Gianluigi, moderatore dell&#8217; Istituto Casa Lar di Campo Formoso- Brasile 
Il Pubblico Ministero dello Stato di Bahia ha lanciato lo scorso 26 aprile nella Camera Legislativa di Senhor do Bonfim, il programma “Il Pubblico Ministero e gli Obiettivi del Millennio: Salute e Educazione di qualitá per tutti”. L’obiettivo generale del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Gianluigi, moderatore dell&#8217; <a title="Gruppo di sostegno di Campo Formoso Brasile" href="http://www.aibisocial.it/groups/brasile-istituto-campo-formoso/">Istituto Casa Lar di Campo Formoso- Brasile</a><strong> </strong></em></p>
<p><em><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/brasile2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-277" title="brasile2" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/brasile2.jpg" alt="" width="150" height="163" /></a>Il Pubblico Ministero dello Stato di Bahia ha lanciato lo scorso 26 aprile nella Camera Legislativa di Senhor do Bonfim, il programma “Il Pubblico Ministero e gli Obiettivi del Millennio: Salute e Educazione di qualitá per tutti”. L’obiettivo generale del programma é quello di svolgere il ruolo di Pubblico Ministero in due settori vitali della societá: salute e educazione, cercando di rendere effettivi i diritti di bambini, adolescenti e persone con handicap, contribuendo a far sì che vengano offerti servizi pubblici di qualitá in queste due aree. Il programma fa parte del piano strategico del Ministero Pubblico nello stato di Bahia. All’evento di lanciamento del programma hanno partecipato il Dr. Clodoaldo Anunciação, Pubblico Ministero nella cittá di Itabuna e la Dra. Mayana Ribeiro, Pubblico Ministero nella cittá di Santa Luzia che hanno presentato l’esperienza del programma e i risultati ottenuti nel sud della Bahia.</em></p>
<p><span id="more-1222"></span><em>Il programma vuole collaborare a far si che lo stato possa raggiungere le mete degli Obiettivi del Millennio e provocare le autoritá ad utilizzare le risorse pubbliche in modo ottimale. Sono stati presentati i risultati ottenuti relativi a ambienti scolastici piú umanizzati, merenda e trasporto scolastico di miglior qualitá. Nella nostra regione il programma interesserá i municipi di Senhor do Bonfim, Campo Formoso, Jaguarari e Itiuba. Ai.Bi. é stata invitata a impegnarsi nel programma, abbiamo risposto positivamente e ci impegneremo quindi a contribuire a questa iniziativa in modo da ottenere educazione e salute di qualitá per tutti. Le prime scuole che saranno visitate sono quella del villaggio di Jacunã, nel comune di Jaguarari e quella di Igara, nel municipio di Senhor do Bonfim.</em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini di campo Formoso?<br />
<a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank">Compila il modulo on line&gt;&gt;</a></em></h3>
</blockquote>
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		<title>Kenya: alcuni vanno via e altri arrivano…</title>
		<link>http://www.aibisocial.it/kenya-alcuni-vanno-via-e-altri-arrivano%e2%80%a6/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 14:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Elena, moderatrice dell&#8217; istituto Kweto Home of Peace di Nairobi, Kenya
 Il mese e’ stato molto occupato per il personale e i ragazzi perché ci sono state molte attività. Tutti i ragazzi al centro hanno sostenuto i loro esami e i loro risultati sono stati sopra la media. Tutte le scuole si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Elena, moderatrice dell&#8217; <a title="gruppo di sostegno al Kenya" href="http://www.aibisocial.it/groups/kenya-istituto-kweto-home-of-peace-di-nairobi/members/" target="_blank">istituto Kweto Home of Peace di Nairobi, Kenya</a></em></p>
<p><em> <a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/kenya_festa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-337" title="kenya_festa" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/kenya_festa.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il mese e’ stato molto occupato per il personale e i ragazzi perché ci sono state molte attività. Tutti i ragazzi al centro hanno sostenuto i loro esami e i loro risultati sono stati sopra la media. Tutte le scuole si son chiuse entro il 13 aprile 2012. I ragazzi del centro principale avevano una grande voglia di raggiungere le loro famiglie per le vacanze, soprattutto quelli che andavano a raggiungere le famiglie per la prima volta da quando hanno lasciato le strade. Il 16 Aprile tutti i ragazzi del centro principale sono stati rilasciati per riunirsi con le loro famiglie, e per loro è stato sicuramente un gran bel giorno. Dall’altra parte a Madaraka i ragazzi di drop-in che hanno sostenuto l’esame erano emozionati all’idea di raggiungere la scuola nel secondo trimestre. </em></p>
<p><em><span id="more-1220"></span>Il centro aveva organizzato una cerimonia di promozione di laurea il 18 aprile per i ragazzi che lasciavano il programma di drop-in per essere trasferiti in quello principale e il giorno stesso dovevano essere trasferiti da Madaraka al centro principale di Ruai. E’ stato un gran giorno per loro e si sono svegliati presto, hanno impachettato tutte le loro cose in preparazione della cerimonia e del trasferimento presso il nuovo ambiente di cui tutti avevano hanno sentito parlare, ma che non avevano mai visitato. Durante la cerimonia il centro ha avuto degli ospiti amici dei ragazzi tra i quali gli studenti dell’Università’ di Strathmore che passavano il tempo con i ragazzi di drop-in da quando hanno raggiunto il Kwetu Home of Peace a gennaio 2012. Parecchi ragazzi del Kwetu che sono stati reintegrati e frequentano altre scuole elementari e secondarie sono stati invitati a fare un discorso ai ragazzi sulle loro esperienze e per incoraggiarli. I ragazzi di drop-in sono stati apprezzati per la loro scelta e cioè lasciare le strade e accettare di cambiare la loro vita. Alla fine la famiglia Kwetu ha avuto un pranzo speciale che ha condiviso con tutti gli ospiti e augurato il bene ai laureati promossi del giorno. Il 24 e 25 aprile 2012 il centro drop in ha accolto i membri nuovi della famiglia “ i nuovi arrivati dalle strade”. Il centro ha reclutato altri 30 ragazzi nuovi dalle strade che pian piano si abituano al nuovo ambiente. Anche se hanno difficoltà ad essere introdotti e a seguire le nuove regole nel centro, tanti di loro rispondono molto bene e hanno l’atteggiamento positivo che li aiuterà durante il processo della reintegrazione. Alcune attività sono state subito seguite da loro come il calcio, le danze tradizionali, spiritualità, i progetti come i conigli, le galline e l’orto. Per questi pochi giorni hanno mostrato l’interesse nel progetto dei conigli cominciando a dar loro da mangiare. Ringrazio tutti i nostri partners che hanno messo il sorriso sui volti dei bambini della strada.</em></p>
<p><em>Dio vi benedica</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini del Kenya? <a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank">Compila il modulo on line&gt;&gt;</a></em></p></blockquote>
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		<title>Ucraina: Le nostre brave ballerine “Chance”</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 10:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa settimana riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Liudmila, moderatrice dell’Istituto Rodyna Boyarka- Ucraina
A fine aprile il gruppo di ragazze che frequentano le lezioni di ballo hanno partecipato ad un festival annuale intitolato “Art primavera” che si svolge a Kiev. Questo festival è durato tutto il giorno, durante il quale diversi gruppi di ballo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Questa settimana riceviamo e pubblichiamo con piacere <strong>la corrispondenza di Liudmila,</strong> moderatrice dell’<a title="Gruppo di sostegno in Ucraina" href="http://www.aibisocial.it/groups/kiev-istituto-di-boyarka/">Istituto Rodyna Boyarka-</a> Ucraina</em></p>
<p><em><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/teatro_colombia1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-421" title="teatro_colombia" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/teatro_colombia1.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>A fine aprile il gruppo di ragazze che frequentano le lezioni di ballo hanno partecipato ad un festival annuale intitolato “Art primavera” che si svolge a Kiev. Questo festival è durato tutto il giorno, durante il quale diversi gruppi di ballo si esibivano con i propri numeri e mostravano le loro abilità artistiche. Le ragazze dell’istituto si sono preparate per mesi per questo concorso e alla fine tutti i loro sacrifici e il lavoro tenace sono stati premiati. Infatti Il gruppo “Chance” si è esibito con un ballo che si chiama “Dolore” e ha preso il II premio. É sempre bello vedere i frutti del proprio lavoro. Brave!!</em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini di Boyarka? <a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank">Compila il modulo on line&gt;&gt;</a></em></h3>
</blockquote>
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		<title>Marocco: Un progetto di vita</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 10:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aibisocial.it/?p=1215</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Daniela, moderatrice del&#8217; Centro “Le Nid” e “Annexe” – Meknès:
Negli ultimi anni vi abbiamo spesso raccontato di una nostra specialissima sostenitrice che viene regolarmente qui in Marocco per visitare il suo bambino sostenuto e che, ormai, considera come un suo 3° figlio. Già perché lei è una donna con una splendida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Daniela, moderatrice del&#8217; <a href="http://www.aibisocial.it/groups/centro-%e2%80%9cle-nid%e2%80%9d-e-%e2%80%9cannexe%e2%80%9d-%e2%80%93-meknes/">Centro “Le Nid” e “Annexe” – Meknès</a>:</em></p>
<p><em><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/maroc99-150x150.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-902" title="maroc99-150x150" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/maroc99-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Negli ultimi anni vi abbiamo spesso raccontato di una nostra specialissima sostenitrice che viene regolarmente qui in Marocco per visitare il suo bambino sostenuto e che, ormai, considera come un suo 3° figlio. Già perché lei è una donna con una splendida famiglia e due figli meravigliosi ormai grandi. Ma evidentemente quando 6 anni fa ha deciso di sostenere un bambino a distanza lo ha fatto anche perché sentiva di avere ancora tanto amore da dare. E lo sta dimostrando pienamente, ad ogni visita che compie per venire a trovare il suo caro Amine. Ricordo ancora come fosse ieri, la prima volta che è venuta nell’estate del 2009, per festeggiare il compleanno del suo piccolo, ci teneva tantissimo ad essere qui con lui proprio quel giorno. </em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><span id="more-1215"></span><em>Una grande emozione aveva pervaso tutti: Anna con i suoi occhi colmi di lacrime di gioia, il suo viso arrossato per la commozione; Amine che non credeva a quello che stava accadendo e che, timido com’è, sembrava quasi intontito. Noi tutti felici per loro 2. Queste emozioni si riproducono ogni volta che Anna torna: quando arriva è sempre una grande festa al centro… i compagni di Amine sono molto affezionati a lei anche perché lei è molto generosa e affettuosa e con i suoi sorrisi e abbracci ha conquistato tutti. Ogni volta che torna il rapporto tra lei e Amine si fa sempre più forte e il timido Amine si scioglie ogni volta di più, facendosi sempre più rilassato e sereno perché si rende conto che la sua Anna c’è, è presente sempre e costantemente nella sua vita e non ha nessunissima intenzione di smettere di occuparsi di lui. Anzi, tutto il contrario. Nella sua ultima visita, l’estate scorsa, Anna – tra le altre cose – aveva promesso ad Amine che lo sosterrà anche dopo i 18 anni e che aveva già un progetto di vita in mente per lui, discusso tra l’altro con i responsabili pedagogici del centro: un lavoro in un Riad di un amico a Marrakech, che lo aiuti ad inserirsi socio-professionalmente. La scorsa settimana Anna è tornata e ha portato Amine a Marrakech per fargli vedere direttamente con i suoi occhi l’opportunità che lo attende in futuro, per dimostrargli che le sue parole corrispondono alla pura realtà e che non deve preoccuparsi. Amine deve finire la scuola e dopo sa già cosa lo attende… sa soprattutto che al suo fianco ha e avrà sempre una donna straordinaria, il cui immenso cuore gli darà un futuro professionale certo e intanto gli offre – insieme alla sua famiglia – un presente fatto di amore e attenzioni che azzerano qualunque distanza. Grazie Anna!</em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini del Marocco? <a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank">Compila il modulo on line&gt;&gt;</a></em></h3>
</blockquote>
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		<title>Brasile: Ludoteche del cacao: la vita é una grande montagna russa</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 15:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Gianluigi, moderatore dell&#8217; Istituto Casa Lar di Campo Formoso- Brasile
Questa settimana, sono state realizzate diverse attiività negli istituti dove Ai.Bi lavora nelle cittá di Itabuna e Ilhéus, all’interno del progetto “Ludoteche del Cacao” l’accompagnamento psicologico nell’istituto S.O.S Canto da Crianca di Itabuna è stato realizzato attraverso una dinamica di gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Gianluigi, moderatore dell&#8217; <a title="Gruppo di sostegno di Campo Formoso Brasile" href="http://www.aibisocial.it/groups/brasile-istituto-campo-formoso/">Istituto Casa Lar di Campo Formoso- Brasile</a></em></p>
<h3><span style="font-weight: normal;"><em><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/brasile2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-277" title="brasile2" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/brasile2.jpg" alt="" width="150" height="163" /></a>Questa settimana, sono state realizzate diverse attiività negli istituti dove Ai.Bi lavora nelle cittá di Itabuna e Ilhéus, all’interno del progetto “Ludoteche del Cacao” l’accompagnamento psicologico nell’istituto S.O.S Canto da Crianca di Itabuna è stato realizzato attraverso una dinamica di gruppo sul tema “La vita è una grande montagna russa”. L’attività ha avuto l’obiettivo di rompere il paradigma che creano i bambini in relazione ai traumi e alle difficoltà del passato, presente e futuro. È importante far capire loro che il percorso della vita, cosí come quello delle montagne russe, é tortuoso ed é costituito da momenti di alti e di bassi, di gioia e di tristezza. La discussione che é seguita, ha avuto l’intuito di aiutare i bambini a capire le dinamiche della vita. Avere la capacità di condividere queste esperienze è il punto di partenza per superare queste difficoltà. </em></span></h3>
<h3><span style="font-weight: normal;"><em><span id="more-1209"></span>Oltre a questa attività, i bambini hanno visto il film “Lettere per Dio” che loro stessi hanno scelto. Il film racconta la storia di un giovane affetto da una grave malattia e il modo in cui supera i problemi sociali come l’ emarginazione e bullismo subito durante l’adolescenza. Il film é stato molto apprezzato dai piccoli spettatori che in seguito hanno discusso le tematiche dell’esclusione sociale. Nell’istituto Renascer à Ilheus, è stata realizzata una dinamica basata sulla lettura del testo “il biscotto” che aveva come temi principali la necessità della solidarietà e dell’altruismo fra i popoli. Gli adolescenti hanno partecipato alla discusione in modo caloroso e critico sui temi del testo. L’attività è stata importante per valutare positivamente il livello di oralità, conoscenza e interpretazione del gruppo. Questa settimana Ai.Bi ha inoltre deciso di contribuire mensilmente nell’acquisto di farmaci per l’istituto Renascer di Ilhéus che accoglie bambini con necessità di medicine specifiche e cure speciali. Garantire questo accompagnamento è parte fondamentale dello sviluppo delle attività instrumentali e permetterá di dare maggior supporto alle necessità individuali dei bambini.</em></span></h3>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini di campo Formoso?<br />
<a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank">Compila il modulo on line&gt;&gt;</a></em></h3>
</blockquote>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
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		<title>Mongolia: la sceneggiatura di una realtà</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 15:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Francesca, moderatore dell&#8217; Istituto Kindergarten 58 di Ulanbator – Mongolia-
Cari amici sostenitori del Kindergarten 58, questa settimana vogliamo aggiornarvi sugli esiti del viaggio della nostra Equipe Multidisciplinare alla ricerca della famiglia del piccolo M., ospitato presso il Kindergarten 58. Purtroppo il viaggio non ha avuto gli esiti positivi sperati. La nostra EM, infatti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Francesca, moderatore dell&#8217; <a title="Kindergarten 58 Mongolia" href="http://www.aibisocial.it/groups/mongolia-istituto-kindergarten-58/">Istituto Kindergarten 58 di Ulanbator – Mongolia-</a></em></p>
<p><em><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/mongolia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-125" title="mongolia" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/mongolia.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a>Cari amici sostenitori del Kindergarten 58, questa settimana vogliamo aggiornarvi sugli esiti del viaggio della nostra Equipe Multidisciplinare alla ricerca della famiglia del piccolo M., ospitato presso il Kindergarten 58. Purtroppo il viaggio non ha avuto gli esiti positivi sperati. La nostra EM, infatti, e’ riuscita ad incontrare la famiglia del piccolo, composta da 8 persone, tra cui la madre, la nonna, il nuovo marito della madre, il fratellino biologico del piccolo e vari zii. Le loro condizioni economiche sono abbastanza buone, ma purtroppo siamo venuti a conoscenza di una situazione familiare a dir poco “anomala”. La madre di M., che lo aveva partorito in carcere da cui è stata rilasciata 2 anni fa, nel giro di due anni si e’ risposata, ha divorziato ed ora convive con un altro uomo. </em></p>
<p><em><span id="more-1207"></span>Quest’ultimo non sa nulla dell’esistenza del piccolo M., così come pare che nessuno della famiglia, al di fuori della madre e della nonna, sappia dell’esistenza del piccolo, nato in carcere ad Ulaanbaatar, lontano dal villaggio dove i famigliari vivono. Inoltre, il fratellino biologico del piccolo e’ sempre cresciuto con la nonna, che crede essere la sua mamma, mentre crede che la vera madre sia sua sorella. Una situazione che sembra un film, ma che purtroppo e’ la realta’ che si sono trovati davanti i nostri assistenti sociali. Interrogati sulla possibilita’ di reintegrare il piccolo in famiglia, la madre e la nonna hanno prima risposto in maniera evasiva, come cercando di cambiare argomento, per poi ammettere che non hanno intenzione di riportare il bambino a casa e che pensano che possa crescere fino ai 18 anni in istituto dal quale, una volta maggiorenne, se vorra’ potra’ tornare a casa. Purtroppo, questo e’ quanto ci siamo trovati ad affrontare, e secondo la nostra Equipe Multidisciplinare le speranze che la situazione migliori, che la famiglia cambi idea sono molto poche. Vorremmo comunque ringraziare tutti voi per l’aiuto che ci date e che ci ha permesso di percorrere anche questa strada, di fare quest’ultimo tentativo. Ora il nostro compito sara’ quello di cercare una soluzione alternativa per il piccolo M., un piccolo angelo che la sua famiglia non riconosce.</em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini del Kindergarten?</em></h3>
<h3><a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank"><em>Compila il modulo on line&gt;&gt;</em></a></h3>
</blockquote>
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		<title>Colombia: a gambe coperte fino al ginocchio</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 10:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Sofia, moderatore dell&#8217; istituto Santa Maria de Fatima di Bogotà – Colombia
In Colombia, secondo le cifre dell’Istituto Colombiano de Bienestar Familiar ICBF (2012), 922 bambini, bambine e giovani sono stati vittime delle mine antiuomo l’anno scorso. Per quello che riguarda il 2012 abbiamo al momento 36 bambini vittime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Sofia, moderatore dell&#8217; istituto <a title="Gruppo di sostegno Colombia" href="http://www.aibisocial.it/groups/santa-maria-de-fatima-bogota-colombia/">Santa Maria de Fatima di Bogotà – Colombia</a></em></p>
<p><em><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/colombia1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-579" title="colombia" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/colombia1.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In Colombia, secondo le cifre dell’Istituto Colombiano de Bienestar Familiar ICBF (2012), 922 bambini, bambine e giovani sono stati vittime delle mine antiuomo l’anno scorso. Per quello che riguarda il 2012 abbiamo al momento 36 bambini vittime del conflitto armato che vive la Colombia, e per questo la società civile si impegna in manifestazioni in quanto non si sopportano giustificazioni ai danni che stanno subendo le persone, in particolare ai nostri contadini, militari e bambini che sono il futuro della Colombia, visto l’alto numero di mine che ancora ci sono. Il 4 aprile si è commemorato il giorno internazionale per la sensibilizzazione contro le mine antiuomo, per cui i nostri giovani beneficiari si sono uniti a questa causa mettendosi un pantalone con una delle gambe coperte solo fino al ginocchio, con l’obiettivo di appoggiare le persone che sono state vittime di queste mine le quali colpiscono l’integralita’ degli esseri umani e che fanno parte di un conflitto sociale che sta durando da molto tempo avendo delle conseguenze gravi nella vita dei nostri bambini.</em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini della Colombia?</em></h3>
<h3><a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank"><em>Compila il modulo on line&gt;&gt;</em></a></h3>
</blockquote>
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