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	<description>Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini</description>
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		<title>Basta un euro per cambiare il mondo!</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 16:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante cose puoi comprare con un euro?
Un litro di latte, un biglietto dell’autobus, o un Sostegno a Distanza. Con Ai.Bi. basta un euro al mese per regalare una speranza. Impossibile? No,   Aibisocial .
Dona un piccolo contributo  per aiutare bambini abbandonati ospiti di un istituto o di una Casa famiglia. Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/Aibisocial.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-799" style="margin: 5px;" title="Aibisocial" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/Aibisocial.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Quante cose puoi comprare con un euro?</strong></h3>
<p><strong>Un litro di latte</strong>, un biglietto dell’autobus, o<strong> un</strong> <strong>Sostegno a Distanza</strong>. Con Ai.Bi. <strong>basta un euro al mese</strong> per regalare una speranza. Impossibile? No,   <strong>Aibisocial </strong>.</p>
<p><strong>Dona un piccolo contributo  per aiutare bambini abbandonat</strong>i ospiti di un istituto o di una Casa famiglia. <strong>Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti sul progetto che vorrai sostenere.</strong></p>
<h3>Vuoi sapere di più?  Compila il form online su <a title="Aibisocial Sostegno a distanza di squadra" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank">aibi.it</a></h3>
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		<title>Brasile: SOS Canto da Criança, ad Itabuna ricominciano le attivitá!</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 16:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Gianluigi, moderatore dell&#8217; Istituto Casa Lar di Campo Formoso- Brasile
Purtroppo la realtà di molti bambini che arrivano negli istituti di accoglienza è di un passato doloroso e difficile. Molti di loro, solitamente vengono da una vita piena di traumi legati ai diversi tipi di marginalizzazione e violenza, sia dalla parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Gianluigi, moderatore dell&#8217; </em><a title="Gruppo di sostegno di Campo Formoso Brasile" href="http://www.aibisocial.it/groups/brasile-istituto-campo-formoso/"><em>Istituto Casa Lar di Campo Formoso- Brasile</em></a><strong></strong></p>
<p><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/brasile2.jpg"><em><img class="alignleft size-full wp-image-277" title="brasile2" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/brasile2.jpg" alt="" width="150" height="163" /></em></a><em>Purtroppo la realtà di molti bambini che arrivano negli istituti di accoglienza è di un passato doloroso e difficile. Molti di loro, solitamente vengono da una vita piena di traumi legati ai diversi tipi di marginalizzazione e violenza, sia dalla parte della società che della propria famiglia. Questa settimana, sono riprese le attività nell’istituto SOS Canto da Criança, avendo come tema principale le relazioni interpersonali. Sono state realizzate dinamiche di socializzazione con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza e la solidarietà che devono esistere tra bambini e adulti. É fondamentale che chi si prende cura dei minori sia adeguatamente preparato e formato, creando così un rapporto di fiducia e maggiore dedicazione da entrambe parti. La pratica di socializzazione comincia qui! Oltre alle attività pedagogiche, sono state realizzate attivitá sull’importanza dell’igiene come fattore basico per una vita sana. </em></p>
<p><em><span id="more-1145"></span>La preoccupazione del proprio corpo e gli effetti personali fanno ugualmente parte della vita sociale. Si sa che le buone pratiche di igiene sono una necessità nei confronti della società. Queste attività sono importanti per attirare l’attenzione del bambino a favore del proprio senso critico e perché loro mirino ad una interazione omogenea con la società che vive fuori dagli istituti. I bambini imparano che oltre ad essere una necessità sociale, l’igiene puó essere anche molto piacevole.</em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini di campo Formoso?<br />
</em><a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank"><em>Compila il modulo on line&gt;&gt;</em></a></h3>
</blockquote>
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		<title>Ucraina: i care leavers a lezione</title>
		<link>http://www.aibisocial.it/ucraina-i-care-leavers-a-lezione/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 16:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Liudmila, moderatrice dell’Istituto Rodyna Boyarka- Ucraina
In Ucraina, AiBi svolge diversi progetti, uno di questi è rivolto ai ragazzi grandicelli, i “care leavers”, sono quei ragazzi che escono dagli istituti e cominciano la loro vita in autonomia. Spesso loro vanno incontro a dei problemi e non hanno gli strumenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Questa settimana riceviamo e pubblichiamo con piacere <strong>la corrispondenza di Liudmila,</strong> moderatrice dell’</em><a title="Gruppo di sostegno in Ucraina" href="http://www.aibisocial.it/groups/kiev-istituto-di-boyarka/"><em>Istituto Rodyna Boyarka-</em></a><em> Ucraina</em></p>
<p><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/boyarka.jpg"></a><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/ucraina3.jpg"><em><img class="alignleft size-medium wp-image-108" title="ucraina3" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/ucraina3-300x300.jpg" alt="" width="183" height="186" /></em></a><em>In Ucraina, AiBi svolge diversi progetti, uno di questi è rivolto ai ragazzi grandicelli, i “care leavers”, sono quei ragazzi che escono dagli istituti e cominciano la loro vita in autonomia. Spesso loro vanno incontro a dei problemi e non hanno gli strumenti adatti per poterli risolvere. AiBi mette a loro disposizione dei professionisti affinchè li aiutino in questo processo di adattamento. Nell’istituto di Boyarka ha cominciato a fare lezione una volta a settimana una nostra operatrice sociale, Anna, che ha iniziato la sessione dove si spiegano le modalità di comunicazione che si creano fra le persone. Alla prima lezione ha spiegato i vari tipi di comunicazione e che cosa impareranno durante questo training. I ragazzi erano molto interessati, contenti, entusiasti e aspettano con impazienza la prossima lezione che sarà di loro aiuto nel futuro.</em></p>
<h3><em> </em></h3>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini di Boyarka? </em><a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank"><em>Compila il modulo on line&gt;&gt;</em></a></h3>
</blockquote>
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		<title>MONGOLIA: si riparte con il parental training</title>
		<link>http://www.aibisocial.it/mongolia-si-riparte-con-il-parental-training/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Francesca, moderatore dell&#8217; Istituto Kindergarten 58 di Ulanbator – Mongolia-
Cari amici, eccoci qua per un aggiornamento sulle attivita’ dell’Istituto Kindergarden 58, sostenute grazie alle vostre generose donazioni! Anche questo mese stiamo organizzando il consueto parental training, ossia il corso di formazione alla genitorialita’. Ogni mese, infatti, gli assistenti sociali dell’Equipe Multidisciplinare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Francesca, moderatore dell&#8217; </em><a title="Kindergarten 58 Mongolia" href="http://www.aibisocial.it/groups/mongolia-istituto-kindergarten-58/"><em>Istituto Kindergarten 58 di Ulanbator – Mongolia-</em></a></p>
<p><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/mongolia_formazione.jpg"><em><img class="alignleft size-full wp-image-339" title="mongolia_formazione" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/mongolia_formazione.jpg" alt="" width="150" height="150" /></em></a><em>Cari amici, eccoci qua per un aggiornamento sulle attivita’ dell’Istituto Kindergarden 58, sostenute grazie alle vostre generose donazioni! Anche questo mese stiamo organizzando il consueto parental training, ossia il corso di formazione alla genitorialita’. Ogni mese, infatti, gli assistenti sociali dell’Equipe Multidisciplinare di Ai.Bi. Mongolia, coinvolgono i genitori e familiari dei nostri piccoli amici ospiti dell’Istituto in formazioni che attingono varie tematiche sulla crescita del bambino. Da quelle più ”pratiche”, come la corretta alimentazione a seconda delle fasce d’età, a quelle che riguardano invece i metodi educativi, l’importanza di un approccio corretto, le necessità del bambino nei suoi vari stadi di sviluppo… </em></p>
<p><em><span id="more-1139"></span>Ovviamente queste tematiche vengono trattate con un linguaggio semplice ed adatto al pubblico, ossia genitori e famigliari che spesso vorrebbero ma non sono in grado di occuparsi del piccolo per le disperate condizioni in cui versano…povertà, disoccupazione, mancanza di un alloggio… Questi corsi alla genitorialità, tuttavia, mirano a mantenere ben vivo il legame tra genitore e bambino anche nella fase, si spera momentanea, di separazione, oltre a preparare i genitori a poter presto riaccogliere nel modo migliore i propri figli. Ancora una volta, tutto questo è reso possibile Grazie a voi!!!</em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini del Kindergarten?</em></h3>
<h3><a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank"><em>Compila il modulo on line&gt;&gt;</em></a></h3>
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		<title>REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: Una storia di…vita</title>
		<link>http://www.aibisocial.it/repubblica-democratica-del-congo-una-storia-di%e2%80%a6vita/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Adidja Kasindi dell’istituto Mheed di Matuba &#8211; RDC.
Si chiama Grassy e vive al Centro MHEED dall’eta’ di 8 anni. E’ orfana di entrambi i genitori. All’eta’ di 15 anni rimase incinta e cercò di abortire ma grazie all’amore e alla vicinanza di tutti gli educatori del Centro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Adidja Kasindi dell’istituto Mheed di Matuba &#8211; RDC.</em></p>
<p><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/bimbi_sole.jpg"><em><img class="alignleft size-full wp-image-424" title="bimbi_sole" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/bimbi_sole.jpg" alt="" width="150" height="150" /></em></a><em>Si chiama Grassy e vive al Centro MHEED dall’eta’ di 8 anni. E’ orfana di entrambi i genitori. All’eta’ di 15 anni rimase incinta e cercò di abortire ma grazie all’amore e alla vicinanza di tutti gli educatori del Centro, preoccupati soprattutto della pericolosita’ dell’aborto, Grassy decise di mettere al mondo il suo bambino sapendo di poter contare sul sostegno e l’aiuto di tutto il Centro. Ora all’età di 17 anni è madre di un bel bambino, ha ripreso i suoi studi e in particolare segue un corso di taglio e cucito. E’ una brava studentessa. In due anni potra’ finire il suo corso. Quanti risultati si possono raggiungere con il semplice amore e l’aiuto delle persone che ti stanno attorno. Lei e il suo bambino vivono ancora al Centro ma non sono piu’ soli. Hanno chi si prende cura di loro.</em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini del Mheed di Matuba?</em></h3>
<h3><a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank"><em>Compila il modulo on line&gt;&gt;</em></a></h3>
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		<title>BRASILE Laboratori di economia solidale</title>
		<link>http://www.aibisocial.it/brasile-laboratori-di-economia-solidale/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aibisocial.it/?p=1133</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Gianluigi, moderatore dell&#8217; Istituto Casa Lar di Campo Formoso- Brasile
La scorsa settimana, mercoledí 18 e giovedí 19 gennaio sono stati realizzati 2 laboratori sul tema dell’economia solidale all’interno del progetto “RECOS, Reti di ECOnomia Solidale” nelle comunitá di Maria Preta e Cazumba, nel municipio di Senhor do Bonfim, Bahia. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Gianluigi, moderatore dell&#8217; </em><a title="Gruppo di sostegno di Campo Formoso Brasile" href="http://www.aibisocial.it/groups/brasile-istituto-campo-formoso/"><em>Istituto Casa Lar di Campo Formoso- Brasile</em></a><strong></strong></p>
<p><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/brasile2.jpg"><em><img class="alignleft size-full wp-image-277" title="brasile2" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/brasile2.jpg" alt="" width="150" height="163" /></em></a><em>La scorsa settimana, mercoledí 18 e giovedí 19 gennaio sono stati realizzati 2 laboratori sul tema dell’economia solidale all’interno del progetto “RECOS, Reti di ECOnomia Solidale” nelle comunitá di Maria Preta e Cazumba, nel municipio di Senhor do Bonfim, Bahia. I laboratori sono stati realizzati presso i centri comunitari delle due comunitá ed é stata utilizzata una metodologia partecipativa che ha coinvolto le famiglie dei due villaggi. Dopo la presentazione dei partecipanti, il facilitatore ha realizzato una dinamica iniziale, chiedendo ai presenti che cosa fosse secondo loro l’economia solidale. In seguito sono stati approfonditi due concetti, economia solidale: lavoro realizzato collettivamente e di forma cooperativa per rendere piú forte la comunità senza degradare l’ambiente; economia solidale: lavoro collettivo con distribuzione egualitaria di attivitá e lucro. </em></p>
<p><em><span id="more-1133"></span>Il gruppo ha quindi approfondito i concetti per cui con economia solidale si intende un nuovo modello di produzione, commercializzazione e consumo basato sulla valorizzazione dell’essere umano, della famiglia e dell’ambiente, in cui le differenze sono rispettate, e il lavoro colletivo incentivato allo scopo di garantire l’aumento della produzione e consequentemente di migliorare la qualità di vita. Sono stati quindi condivisi i principi che stanno alla base di gruppi che lavorano all’interno del concetto di economia solidale, auto-gestione: i lavoratori non sono più subordinati ad un capo e prendono le decisione in modo partecipativo; democrazia: produzione, commercializzazione, consumo e distribuzione di lucro vengono decise democraticamente da tutti i componenti del gruppo; cooperazione: invece di competere uno con l’altro, l’economia solidale invita a lavorare in modo cooperativo; centralità dell’essere umano: l’essere umano è molto più importante del lucro, la funzione della produzione è garantire la soddisfazione di tutti; emancipazione: scopo dell’economia solidale é liberare, emancipare, rendere autosostenibili le comunitá; valorizzazione della saggezza locale, della cultura popolare e del continuo apprendimento; giustizia sociale nelle fasi di produzione, commercializzazione e consumo e cura dell’ambiente. Alla fine degli incontri é stato fatto um momento di riflessione in cui i partecipanti hanno riconosciuto che, nonostante a volte sembri molto difficile, é possibile raggiungere gli obiettivi che ci si pone, insistendo, non demoralizzandosi alle prime difficoltá e focando le mete prefissate. All’inizio i timori sono molto forti, ma quando si riesce a superarli, la sensazione di dovere compiuto genera gratificazione e fiducia nei propri mezzi.</em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini di campo Formoso?<br />
</em><a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank"><em>Compila il modulo on line&gt;&gt;</em></a></h3>
<p><em> </em></p></blockquote>
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		<title>MAROCCO La fondazione Rita Zniber va in televisione</title>
		<link>http://www.aibisocial.it/marocco-la-fondazione-rita-zniber-va-in-televisione/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Daniela, moderatrice del&#8217; Centro “Le Nid” e “Annexe” – Meknès:
Mercoledì scorso, alle 10.30 del mattino, proprio durante la nostra visita all’Annexe della FRZ una troupe televisiva della rete nazionale marocchina è giunta al centro per effettuare un reportage. Il reportage andrà in onda la prossima settimana, nel quadro di una trasmissione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Daniela, moderatrice del&#8217; </em><a href="http://www.aibisocial.it/groups/centro-%e2%80%9cle-nid%e2%80%9d-e-%e2%80%9cannexe%e2%80%9d-%e2%80%93-meknes/"><em>Centro “Le Nid” e “Annexe” – Meknès</em></a><em>:</em></p>
<p><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/marocco-150x150.jpg"><em><img class="alignleft size-full wp-image-942" title="marocco-150x150" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/marocco-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></em></a><em>Mercoledì scorso, alle 10.30 del mattino, proprio durante la nostra visita all’Annexe della FRZ una troupe televisiva della rete nazionale marocchina è giunta al centro per effettuare un reportage. Il reportage andrà in onda la prossima settimana, nel quadro di una trasmissione sui bambini di strada che la rete organizza. L’intento è quello di mostrare come il lavoro eccellente degli educatori e responsabili della Fondazione Rita Zniber, di presa in carico dei minori abbandonati o comunque fuori famiglia, consenta di evitare e prevenire l’aumento del fenomeno dei bambini di strada nella città di Meknès. Il nostro ludotecario e responsabile pedagogico Moustapha e la direttrice della Fondazione, Mme Wafae, sono stati i protagonisti del reportage (oltre ovviamente ai bambini): emozionati ma sicuri di sé, il primo ha presentato l’organizzazione del centro e il lavoro pratico con i bambini presi in carico, la seconda ha fatto invece un po’ la storia della Fondazione. I bambini si sono invece divertiti un sacco davanti alle telecamere.</em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini del Marocco? </em><a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank"><em>Compila il modulo on line&gt;&gt;</em></a></h3>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Kenia: ragazzi serenamente impegnati</title>
		<link>http://www.aibisocial.it/kenia-ragazzi-serenamente-impegnati/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aibisocial.it/?p=1128</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Elena, moderatrice dell&#8217; istituto Kweto Home of Peace di Nairobi, Kenya
Tutti I ragazzi nei due programmi vanno bene, soprattutto i ragazzi di drop-in che hanno raggiunto il programma recentemente e hanno mostrato un miglioramento nel loro comportamento. Nonostante l’inizio e’ stato difficile tenerli nell’ambiente ristretto perche’ non erano abituati, si stanno abituando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Elena, moderatrice dell&#8217; </em><a title="gruppo di sostegno al Kenya" href="http://www.aibisocial.it/groups/kenya-istituto-kweto-home-of-peace-di-nairobi/members/" target="_blank"><em>istituto Kweto Home of Peace di Nairobi, Kenya</em></a></p>
<p><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/orto-150x1503.jpg"><em><img class="alignleft size-full wp-image-993" title="orto-150x150" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/orto-150x1503.jpg" alt="" width="150" height="150" /></em></a><em>Tutti I ragazzi nei due programmi vanno bene, soprattutto i ragazzi di drop-in che hanno raggiunto il programma recentemente e hanno mostrato un miglioramento nel loro comportamento. Nonostante l’inizio e’ stato difficile tenerli nell’ambiente ristretto perche’ non erano abituati, si stanno abituando piano alle nuove regole e regolamento nell’istituto. Il processo d’orientamento sta andando avanti e si divertono imparando le cose nuove tutti i giorni. Adesso devono imparare a tenersi puliti e anche l’ambiente dove vivevano era un problema grosso per loro perche’ non erano abituati a una vita del genere. Con l’aiuto di ragazzi del drop-in, tutti i progetti vanno bene. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><span id="more-1128"></span>I ragazzi sono molto contenti perche’ possiedono adesso qualcosa che possono chiamare loro sopratutto il progetto dei conigli nel quale sono interamente coinvolti nel dargli da mangiare, pulire il luogo dove stanno i conigli e assicurarsi che stanno bene di salute comunicando ai membri del personale responsabile qualsiasi strano comportamento. Il progetto delle galline rende abbastanza per la dieta dei ragazzi e il surplus e’ venduto alla comunità’. E’ un periodo secco e i ragazzi partecipano attivamente nel preparare la terra per piantare quando arriva la stagione delle piogge durante la quale sara’ mostrato loro il pezzo di orto e come piantare. Siamo entusiasti del fatto che i ragazzi son disposti a voler imparare e ad apprendere sempre di più e questo conferma che la riabilitazione va avanti. I ragazzi del centro principale che adesso sono a Ruai stanno bene e affrontano l’ambiente nuovo. Tutti frequentano le scuole nuove e si stanno abituando anche ai nuovi insegnanti e studenti. Benché sia difficile essere in un nuovo ambiente e in scuole nuove, questo non ha fermato i ragazzi ad andare avanti con la loro routine. Lavorano tantissimo nello studio per assicurarsi che raggiungano il loro obiettivo nella vita. Ringraziamo i nostri partners che regalano un sorriso sui loro volti. Dio li benedica.</em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini del Kenya? </em><a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank"><em>Compila il modulo on line&gt;&gt;</em></a></h3>
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		<title>Ucraina: scacco matto</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa settimana riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Liudmila, moderatrice dell’Istituto Rodyna Boyarka- Ucraina
Giovedi scorso a Boyarka sono state svolte le competizioni di scacchi tra i ragazzi di sei scuole del posto. Ogni scuola ha presentato i suoi tre i più bravi alunni-giocatori. Anche Gleb P., un ragazzo di 13 anni, alunno dell’istituto di Boyarka, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Questa settimana riceviamo e pubblichiamo con piacere <strong>la corrispondenza di Liudmila,</strong> moderatrice dell’</em><a title="Gruppo di sostegno in Ucraina" href="http://www.aibisocial.it/groups/kiev-istituto-di-boyarka/"><em>Istituto Rodyna Boyarka-</em></a><em> Ucraina</em></p>
<p><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/scacchi-1024x768-150x150.jpg"><em><img class="alignleft size-full wp-image-1126" title="scacchi-1024x768-150x150" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/scacchi-1024x768-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></em></a><em>Giovedi scorso a Boyarka sono state svolte le competizioni di scacchi tra i ragazzi di sei scuole del posto. Ogni scuola ha presentato i suoi tre i più bravi alunni-giocatori. Anche Gleb P., un ragazzo di 13 anni, alunno dell’istituto di Boyarka, è stato chiamato a partecipare. Il ragazzo ha giocato tre partite delle quali due ha vinto e una ha pareggiato. Alla fine delle “gare” Gleb è stato premiato con un diploma; Nonostante il ragazzo non abbia vinto le competizioni, gli insegnanti di questo gioco, che erano presenti, l’hanno individuato tra gli altri ragazzi dicendo che è un ragazzo molto promettente per gli scacchi. Buona fortuna!</em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini di Boyarka? </em><a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank"><em>Compila il modulo on line&gt;&gt;</em></a></h3>
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		<title>La Selcetta: la squadra romana che sostiene il Kosovo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 11:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pippo S.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Rudina moderatore dell’istituto Pan di Zucchero – Kosovo
Il giorno dell’Epifania, è come tutte le feste, un giorno in cui stare con la famiglia. Un giorno in cui scambiarsi le gioie e la felicità dello stare insieme. Il giorno dell’Epifania è stato questo alla Selcetta. La Selcetta con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Rudina moderatore dell’istituto Pan di Zucchero – Kosovo</em></p>
<p><a href="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/Kosovo2.jpg"><em><img class="alignleft size-full wp-image-1039" title="Kosovo" src="http://www.aibisocial.it/wp-content/uploads/Kosovo2.jpg" alt="" width="150" height="150" /></em></a><em>Il giorno dell’Epifania, è come tutte le feste, un giorno in cui stare con la famiglia. Un giorno in cui scambiarsi le gioie e la felicità dello stare insieme. Il giorno dell’Epifania è stato questo alla Selcetta. La Selcetta con tutti i suoi bambini e con tutte le famiglie riunite è una famiglia. Insieme si è gioiti per quello che i propri figli sono riusciti a costruire insieme, in squadra. Questa grande famiglia ha accolto AIBI con grande affetto e calore, facendomi sentire parte di loro e insieme ho capito che facevamo parte di una grande squadra. Ecco perché, secondo me, il progetto BIC Kosovo era perfettamente calzante ed era come se quello effettivamente fosse l’obiettivo di quella grande famiglia divisa in squadre che insieme giocavano per aiutare altri bambini. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><span id="more-1121"></span>Mentre ero tra tutti quei bambini così contenti per le loro partite di calcio e in mezzo a tutti quei genitori che guardavano i propri figli si poteva sentire la vicinanza di quei bambini in Kosovo che non hanno quella stessa serenità ma che noi possiamo aiutare a raggiungere. Quando tutti si sono fermati per ascoltare quello che il BiC Kosovo volesse dire, per capire loro in che modo potessero essere utili mi sono sentita accolta da un empatia e da un calore che solo tanti bambini riuniti e tanti genitori possono trasmettere. I bambini della Selcetta sanno, grazie al loro Presidente Paolo Pellegrini, cosa significa essere una squadra vincente, non competitivamente ma, per la capacità e la forza dello stare insieme ed essere uniti da un obiettivo. Questo li rende felici di aver partecipato a pezzi di vita importanti per se stessi ma soprattutto per altri bambini che non possono vivere la stessa gioia della condivisione. Io mi sono portata a casa questo: la felicità di aver fatto parte di quella famiglia, la gioia di sapere che ci sono famiglie che credono nella possibilità di poter fare qualcosa insieme stando in squadra, la tenerezza per bambini che hanno il cuore così grande da sentirsi vicini a bambini che fisicamente sono lontani ma che in fondo loro hanno capito far parte della loro stessa squadra e una stima e una gratitudine immensa nei confronti del Presidente Paolo Pellegrini che ha creato questa grande famiglia pronta a guardare e ad aiutare i bambini del Kosovo.  </em></p>
<h3><em>Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini del Pan di Zucchero?</em></h3>
<h3><a title="Sostegno a distanza comunitario" href="http://www.aibi.it/ita/sostieni-aibi/sostegno-a-distanza/sostegno-a-distanza-comunitario/" target="_blank"><em>Compila il modulo on line&gt;&gt;</em></a></h3>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p></blockquote>
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