maggio 17, 2012 in News da Pippo S.
Quante cose puoi comprare con un euro?
Un litro di latte, un biglietto dell’autobus, o un Sostegno a Distanza. Con Ai.Bi. basta un euro al mese per regalare una speranza. Impossibile? No, Aibisocial .
Dona un piccolo contributo per aiutare bambini abbandonati ospiti di un istituto o di una Casa famiglia. Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti sul progetto che vorrai sostenere.
Vuoi sapere di più? Compila il form online su aibi.it
maggio 17, 2012 in News da Pippo S.
Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Rolando, moderatore dell’ Istituto Juan Pablo II in Peru’
Nell’ambito del progetto “Luz en el camino” finanziato dal Fondo Italo Peruano questo sabato parte una nuova attività del menzionato intervento. Questa nuova attività prevede la realizzazione di laboratori di formazione sui contenuti e tematiche del manuale “Tiempo de crecer” volte ai membri della appena nata associazione di care leavers. Come si sa, questa associazione, dal nome “Asociación de residentes y egresados de los CAR Por el derecho a vivir en familia y comunidad” (Associazione di chi vive nel CAR per il diritto di chi vive nella famiglia e nella comunità) è stata una delle principali inizative dell’intervento, la quale è diventata una realtà a gennaio di questo anno.Questa attività di formazione si è pensata con l’obiettivo che possano essere gli stessi membri dell’associazione a socializzare con i contenuti del manuale quando andranno negli istituti, pubblici e privati, a diffondere le sue tematiche a favore di tanti adolescenti istituzionalizzati prossimi ad uscire da una struttura di accoglienza. Si spera che queste formazioni abbiano una durata di 6 incontri.
Vuoi partecipare al gruppo di sostegno per i bambini del Juan Pablo II?
maggio 17, 2012 in News da Pippo S.
Riceviamo e pubblichiamo con piacere la corrispondenza di Adidja Kasindi., moderatore dell’ Ange Gabrielle
Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo, si trova appena 4 gradi sotto la linea dell’Equatore, ma, a partire dal 15 maggio fino al 15 settembre, c’è quella che la gente del posto chiama “la stagione secca”. Come dice il nome stesso, si tratta di un periodo in cui non piove quasi più e tutta la vegetazione erbacea si secca. Generalmente noi Occidentali associamo la stagione secca al periodo più caldo dell’anno, ma qui ci troviamo nell’emisfero australe e quindi è come se si verificasse un “piccolo inverno”: le temperature la sera scendono fino a 10° e, per un popolo che è abituato a vivere ad una media di 25/30° per 8 mesi all’anno, si può ben capire che si tratta di un cambiamento abbastanza forte. In generale, i Congolesi apprezzano molto la stagione secca perchè le temperature si fanno più fresche durante il giorno e la notte si dorme meglio. Il problema sorge però per le persone meno abbienti, le quali spesso non hanno dei vestiti adatti a sopportare il freddo.
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